La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) ha ridisegnato i criteri che obbligano i datori di lavoro del settore privato a versare le quote di TFR maturando al Fondo di Tesoreria INPS.
Fino ad oggi, l’obbligo riguardava le aziende che avevano una media di almeno 50 addetti. Dal 1° gennaio 2026, il legislatore ha previsto un meccanismo progressivo che modifica queste soglie dimensionali, estendendo o riducendo la platea dei soggetti obbligati a seconda del periodo di riferimento.
Di seguito analizziamo le principali novità operative per le aziende.
🔵Le nuove soglie dimensionali
L’obbligo di versamento delle quote di TFR al Fondo di Tesoreria (per la parte non destinata alla previdenza complementare) è stato rimodulato secondo il seguente calendario temporale:
- Biennio 2026 – 2027: Sono tenuti al versamento i datori di lavoro che occupano una media annuale di almeno 60 addetti.
- Periodo 2028 – 2031: Torna ad applicarsi il requisito ordinario, che prevede l’obbligo per i datori di lavoro con almeno 50 addetti.
- Dal 1° gennaio 2032: La soglia sarà strutturalmente abbassata. Saranno obbligati al versamento al Fondo di Tesoreria i datori di lavoro con un numero di addetti pari o superiore a 40.
🔵Come si calcola il requisito?
Una delle novità più rilevanti riguarda il metodo di verifica del requisito dimensionale. A differenza del passato, dove rilevava principalmente la media dell’anno di inizio attività (o la media del 2006 per le aziende storiche), la nuova norma stabilisce un criterio dinamico.
Il raggiungimento della soglia deve essere verificato prendendo a riferimento la media annuale dei lavoratori in forza nell’anno civile precedente a quello di competenza. Esempio pratico: Per stabilire se sussiste l’obbligo di versamento per i periodi di paga decorrenti da gennaio 2026, l’azienda dovrà verificare se la media occupazionale dell’anno 2025 è stata pari o superiore a 60 addetti.
🔵Cosa deve fare il Datore di Lavoro?
Se l’azienda rientra nei nuovi parametri dimensionali:
- Codifica Aziendale: L’azienda dovrà essere in possesso (o richiedere) il codice di autorizzazione INPS “1R“, che identifica i datori di lavoro tenuti al versamento al Fondo.
- Versamento Mensile: Dovrà versare mensilmente al Fondo di Tesoreria la quota di TFR maturando dei dipendenti che hanno scelto di mantenere il TFR in azienda (o che non hanno espresso alcuna scelta, salvo le nuove regole sul silenzio-assenso per la previdenza complementare che entreranno in vigore da luglio 2026).
- Misura del Contributo: Il versamento è pari al TFR maturato nel mese, al netto del contributo dello 0,50% (art. 3 L. 297/82).
🔵Regolarizzazione dei periodi pregressi
Per le aziende che si trovano, per la prima volta, a dover versare al Fondo di Tesoreria in virtù della media occupazionale raggiunta nel 2025, l’INPS ha previsto un periodo transitorio per l’adeguamento. I datori di lavoro potranno assolvere all’obbligo per le prime mensilità del 2026 entro il 16 del terzo mese successivo alla pubblicazione della circolare operativa (Circolare INPS n. 12/2026).
Lo Studio è a disposizione per verificare la media occupazionale della Vostra azienda relativa all’anno 2025 e per assistervi nella corretta gestione dei nuovi adempimenti previdenziali.
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