Il ravvedimento speciale è un regime agevolato straordinario che consente ai contribuenti soggetti agli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) di regolarizzare e “blindare” le annualità fiscali pregresse ancora aperte mediante il pagamento di un’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi, delle relative addizionali e dell’IRAP.

 

Il legame indissolubile con il Concordato Preventivo Biennale (CPB)

L’accesso alla sanatoria non è autonomo: l’adesione al Concordato Preventivo Biennale (CPB) rappresenta il presupposto obbligatorio e vincolante. Possono beneficiare del ravvedimento esclusivamente le partite IVA che hanno applicato gli ISA (o che ricadevano in particolari cause di esclusione, come quelle pandemiche o di non normale svolgimento dell’attività) e che hanno formalizzato il patto con il Fisco.

La disciplina offre una scelta selettiva: il contribuente può decidere liberamente se sanare tutte le annualità disponibili o solo alcune di esse. Tuttavia, per ciascun anno prescelto, la definizione deve riguardare obbligatoriamente sia le imposte dirette che l’IRAP (se dovuta), senza possibilità di versamenti parziali.

 

Come funziona il calcolo: basi imponibili e aliquote

Il costo della regolarizzazione viene determinato applicando regole forfettarie correlate al punteggio ISA ottenuto nell’anno da sanare:

  • Base imponibile incrementale: si applica una maggiorazione al reddito d’impresa o di lavoro autonomo (e al valore della produzione per l’IRAP) già dichiarato, con una percentuale inversamente proporzionale al voto ISA: dal 5% per chi ha voto 10, fino al 50% per chi ha ottenuto un punteggio inferiore a 3.
  • Aliquote dell’imposta sostitutiva: sulla base imponibile così incrementata si versa un’imposta sostitutiva per le dirette pari al 10% (voto ISA \(\ge\) 8), 12% (voto tra 6 e 8) o 15% (voto < 6). Per l’IRAP l’aliquota sostitutiva è ordinariamente del 3,9%.
  • Sconto Covid: per le annualità colpite dall’emergenza sanitaria (in particolare 2020 e 2021) le imposte sostitutive calcolate beneficiano di un’ulteriore riduzione del 30%.
  • Importo minimo: è previsto un versamento minimo inderogabile di 1.000 euro per annualità per le imposte sui redditi e addizionali, mentre nessun importo minimo è dovuto ai fini IRAP.

 

Da quando e come si perfeziona la sanatoria (Redditi 2026 / CPB 2026–2027)

L’attuale edizione del ravvedimento speciale, si coordina direttamente con la dichiarazione dei redditi modello Redditi 2026 (periodo d’imposta 2025) e consente di regolarizzare le annualità dal 2020 al 2023.

Il vincolo del rinnovo per l’accesso: rispetto alle precedenti finestre, la platea dei beneficiari è molto più selettiva. Possono accedere alla sanatoria unicamente i contribuenti soggetti agli ISA che avevano già aderito al CPB per il biennio 2024–2025 e rinnovano l’adesione per il biennio 2026–2027 entro i termini ordinari di presentazione telematica della dichiarazione (con scadenza al 2 novembre 2026). Restano invece esclusi sia i soggetti che entrano nel CPB per la prima volta nel 2026, sia coloro che avevano aderito soltanto al biennio 2025–2026.

Sotto il profilo operativo e delle scadenze di pagamento:

  • Nessun modello aggiuntivo: per aderire non serve alcuna comunicazione autonoma, poiché l’opzione si manifesta direttamente con la presentazione del modello F24.
  • La finestra dei versamenti: non è possibile anticipare i pagamenti al momento dell’invio della dichiarazione dei redditi; il versamento può essere eseguito esclusivamente a partire dal 1° gennaio 2027 ed entro il 15 marzo 2027.
  • Modalità di pagamento: il contribuente può optare per il versamento in un’unica soluzione entro il 15 marzo 2027 oppure per una rateizzazione fino a un massimo di 10 rate mensili di pari importo, con interessi al tasso legale decorrenti dal 15 marzo 2027.
  • Efficacia della protezione: l’opzione si perfeziona definitivamente con il pagamento di tutte le rate, ma la copertura dello scudo opera già con il versamento dell’unica soluzione o della prima rata.

La “finestra d’ombra” (vulnus temporale): tra la formalizzazione del rinnovo del CPB (entro il 2 novembre 2026) e l’apertura materiale dei versamenti (1° gennaio 2027), il contribuente non ha la facoltà di eseguire il versamento sanante. Qualora prima del versamento intervenga la notifica di un PVC, di uno schema di atto di accertamento (contraddittorio preventivo ex art. 6-bis L. 212/2000) o di un atto di recupero per crediti inesistenti, la possibilità di sanare l’annualità contestata risulterà irrimediabilmente preclusa.

Come ulteriore effetto della definizione, per le annualità effettivamente sanate (2020–2023) i termini di decadenza per l’accertamento sono differiti al 31 dicembre 2029.

 

Attenzione alle cause ostative: il ravvedimento è precluso se il pagamento avviene successivamente alla notifica di processi verbali di constatazione (PVC), schemi di atto di accertamento per il contraddittorio preventivo o atti di recupero di crediti inesistenti. Poter versare a partire dal 1° gennaio permette dunque di giocare d’anticipo rispetto ad atti emessi a inizio anno.

 

Lo “scudo fiscale” e la proroga dei termini di accertamento

Aderire al ravvedimento speciale inibisce all’Agenzia delle Entrate la notifica di rettifiche del reddito d’impresa o di lavoro autonomo ex art. 39 del D.P.R. 600/1973 (accertamenti analitici, analitico-induttivi e presuntivi) nonché le rettifiche presuntive ai fini IVA ex art. 54, comma 2, del D.P.R. 633/1972. La protezione viene meno in caso di decadenza dal CPB, mancato pagamento delle rate o commissione di determinati reati tributari.

Come contropartita, la norma prevede la proroga dei termini ordinari di decadenza dell’accertamento (ad esempio al 31 dicembre 2027 per il primo blocco o al 31 dicembre 2028/2029 per le edizioni successive), limitatamente alle annualità effettivamente sanate.

 

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione nel Cassetto Fiscale prospetti informativi di calcolo: il nostro Studio ha provveduto a recuperare i prospetti al fine di verificare la convenienza economica dell’operazione e pianificare i versamenti


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