L’articolo 6 del Decreto Legge n. 95 del 30 giugno 2025, conosciuto come “Decreto Omnibus”, convertito dalla Legge n. 118/2025, ha introdotto per l’anno 2025 un’integrazione al reddito destinata alle lavoratrici madri, denominata Nuovo Bonus Mamme.

Questa misura è stata prevista in seguito al posticipo all’anno 2026 dell’operatività dell’esonero contributivo parziale per le madri lavoratrici, originariamente disciplinato dalla Legge di Bilancio 2025.

 

🔵Misura e Caratteristiche

Il Bonus Mamme 2025 consiste in una somma pari a 40 euro mensili netti. L’importo massimo annuale è di 480 euro netti.

Tale somma spetta per ogni mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo nell’anno 2025. È un importo netto e non concorre alla formazione del reddito imponibile, né ai fini fiscali né previdenziali. Inoltre, il bonus non rileva ai fini della determinazione dell’Indicatore ISEE. Non è soggetto a riproporzionamento in caso di contratto a tempo parziale (part-time).

 

🔵 Soggetti Beneficiari e Requisiti

Il beneficio è riconosciuto alle lavoratrici madri che soddisfano congiuntamente i seguenti requisiti familiari e reddituali:

  1. Requisito Familiare (Figli): Il requisito deve sussistere alla data del 1° gennaio 2025 o perfezionarsi entro il 31 dicembre 2025. Sono inclusi i figli adottati o in affidamento preadottivo.

Madri con due figli: Spetta fino al mese di compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo.

Madri con tre o più figli: Spetta fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo.

Il bonus decorre dal mese in cui il requisito (es. la nascita del secondo o successivo figlio) si perfeziona.

  1. Requisito Lavorativo: devono essere lavoratrici dipendenti (sono esclusi i rapporti di lavoro domestico) a tempo determinato o indeterminato nel caso di due figli o solamente a tempo determinato nel caso di tre o più figli o lavoratrici autonome (iscritte a gestioni previdenziali obbligatorie autonome, comprese le Casse di previdenza professionali e la Gestione separata INPS). Rientrano nell’applicazione anche i rapporti di lavoro intermittenti e quelli a scopo di somministrazione.
  2. Requisito Economico (Reddito): le lavoratrici devono essere titolari di un reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro su base annua per l’anno 2025. Questo limite si riferisce alla somma dei redditi da lavoro (autonomo o dipendente) rilevanti ai fini del calcolo delle imposte.

 

🔵 Criteri di Incompatibilità (Madri con Tre o Più Figli)

Per le madri con tre o più figli, il bonus non è riconosciuto per i mesi o frazioni di mese in cui sono titolari di un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (i contratti di apprendistato rientrano in quelli a tempo indeterminato).

Questa esclusione è motivata dal fatto che tali lavoratrici beneficiano già, fino al 31 dicembre 2026, dell’esonero totale (100%) della contribuzione IVS a loro carico, introdotto dalla Legge di Bilancio 2024. Nel caso di trasformazione di un contratto da tempo determinato a indeterminato, il diritto al Nuovo bonus mamme cessa dal mese di trasformazione.

 

🔵 Modalità di Domanda e Pagamento

Il Nuovo Bonus Mamme è erogato direttamente dall’INPS, a domanda dell’interessata.

Il pagamento avviene in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2025. L’erogazione di dicembre 2025 comprende sia la quota relativa al mese di dicembre, sia le mensilità spettanti dal 1° gennaio fino a novembre. L’erogazione può avvenire entro il mese di febbraio 2026 se la domanda è presentata in tempo non utile per l’erogazione di dicembre 2025.

Termini per la Domanda:

  • Per le lavoratrici che possedevano i requisiti entro la data di pubblicazione della Circolare INPS n. 139/2025 (28 ottobre 2025), il termine ultimo per la presentazione era il 9 dicembre 2025.
  • Se i requisiti si perfezionano successivamente (ma comunque entro il 31 dicembre 2025), la domanda può essere presentata fino al 31 gennaio 2026.

La domanda può essere presentata tramite il sito istituzionale INPS, Contact Center Multicanale o Istituti di Patronato.

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Per chiarimenti specifici sulla propria posizione e sui requisiti di accesso, invitiamo a consultare le indicazioni operative dell’INPS e a contattare il nostro Studio.


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